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Strumenti per politiche di mitigazione e adattamento all’innalzamento del livello del mare della città di Venezia

Si è tenuto a Venezia (Italia) a Palazzo Cavalli Franchetti il 26 ottobre 2021 il primo dei quattro incontri del progetto SAVEMEDCOASTS-2 con gli stakeholder locali.  L'incontro è stato organizzato dal settore Servizi Ambientali del Comune di Venezia, partner del progetto.  Il workshop ha riunito i principali stakeholder dei settori pubblico, privato e no-profit per parlare dell’innalzamento del livello marino, identificare le principali esigenze di Venezia e le eventuali soluzioni di mitigazione e adattamento della città.

Il coordinatore del progetto Marco Anzidei, ricercatore dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ha iniziato i lavori presentando per la prima volta gli scenari di inondazione previsti per la laguna di Venezia per il 2100, in assenza di barriere protettive artificiali come il sistema MOSE, che sarà presto operativo. Gli scenari, calcolati da SAVEMEDCOASTS-2, descrivono ciò che i veneziani potrebbero affrontare tra meno di 80 anni: lo scenario climatico peggiore vedrà il livello medio del mare salire di 72+/-12 cm entro il 2100.

"Dobbiamo notare che in alcune zone costiere l'effetto dell'innalzamento del livello del mare è esacerbato dalla subsidenza", ha detto Marco Anzidei. La subsidenza è un fenomeno naturale che fa sì che la superficie del terreno sprofondi lentamente verso il basso. Il fenomeno è spesso amplificato da attività umane come l'estrazione di acqua o gas dal sottosuolo. A Venezia, nei prossimi 80 anni, un cedimento di 1,5 mm/anno aggiungerà diversi centimetri all'innalzamento medio del livello del mare.

Si tratta di fenomeni che hanno la caratteristica di essere lenti e per questo le loro conseguenze potrebbero non essere correttamente percepite.  I veneziani si sono ben adattati alle alte maree che periodicamente inondano la città, ma non sono pienamente consapevoli che l'innalzamento del livello del mare è costante e che nei prossimi decenni l'allagamento della città potrebbe essere una condizione permanente.

Durante il workshop, ISOTECH, una società di ricerca e consulenza ambientale con sede a Cipro, in qualità di partner del progetto, ha applicato il metodo Decyde-4-SLR. Si tratta di un metodo di supporto decisionale partecipativo che coinvolge i principali stakeholder locali nello sviluppo di Strumenti di Mitigazione e Politica di Adattamento per l'Innalzamento del Livello del Mare specifici per il sito e orientati verso l'individuazione di possibili  soluzioni. Il workshop è stata l'ultima fase di un processo di coinvolgimento degli stakeholder che ha incluso lo studio delle loro percezioni attraverso un questionario; inoltre, una serie di interviste ha permesso di capire le principali lacune, bisogni e opportunità in relazione all’innalzamento del livello del mare. Al workshop di Venezia, gli stakeholder hanno partecipato ad un esercizio di intelligenza collettiva che ha permesso lo scambio di punti di vista e di opinioni e ha facilitato l'individuazione di misure di mitigazione e adattamento efficaci e applicabili.

Gli stakeholder veneziani hanno individuato e classificato 15 esigenze della città per quanto riguarda l’innalzamento del livello del mare. Le prime 3 sono state (1) la necessità di avere maggiori informazioni, educazione e formazione, in particolare per quanto riguarda cosa fare in caso di emergenze; (2) una gestione più flessibile e ottimizzata del MOSE e (3) maggior protezione delle zone vulnerabili dalle minacce naturali e antropiche. I partecipanti hanno quindi individuato misure utili a far fronte a tali esigenze. E’ stato posto l’accento sulla formazione, incluse le prove di emergenza, sia per le scuole che per il grande pubblico, per educare ai comportamenti corretti in caso di emergenze, quali gli eventi di inondazioni estreme. Ciò potrebbe contribuire a ridurre al minimo il rischio associato e costruire una migliore risposta comunitaria.  Allo stesso tempo, i partecipanti ritengono che la conservazione e il rafforzamento delle barriere protettive naturali (ad es. dune di sabbia, saline, litorali) e nuove misure più eco-sostenibili potrebbero essere molto efficaci nel mitigare in modo naturale agli effetti dell’innalzamento del livello del mare.  Per quanto riguarda il MOSE, gli stakeholder veneziani hanno affermato che è importante definire chiaramente la gestione del MOSE, migliorare le procedure in modo che diventino più flessibili, veloci ed efficaci, e migliorare la comunicazione tra le parti interessate.

I risultati dettagliati del workshop saranno utilizzati per sviluppare il Venice SLR Mitigation and Adaptation Policy Tool che sarà condiviso con i principali decisori.

Gli organizzatori ringraziano tutti gli stakeholder partecipanti per il loro prezioso contributo!

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Crediti per le foto: Marco Anzidei

Venice - the workshop with stakeholders

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