Si è svolto a Venezia il primo di una serie di incontri che il progetto SAVEMEDCOASTS-2 terrà con alcune delle comunità costiere del Mediterraneo più esposte al pericolo dell’aumento del livello marino a causa dei cambiamenti climatici. I ricercatori e le ricercatrici del progetto SAVEMEDCOASTS-2  hanno incontrato gli insegnanti delle scuole Secondarie di primo e secondo grado della città di Venezia a palazzo Cavalli Franchetti il 26 ottobre scorso. L’evento è stato organizzato dal Settore Autorizzazioni e Servizi Ambientali del Comune di Venezia con un nutrito programma.

Stefano Solarino, ricercatore dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), ha aperto la sessione parlando di Venezia oggi e di come potrebbe essere nel futuro.

Marco Anzidei, coordinatore del progetto e ricercatore INGV, ha tenuto un seminario formativo sulle cause dell’innalzamento marino, gli effetti e gli scenari futuri che la città di Venezia può aspettarsi. L’esperto ha spiegato che, nonostante nel Mediterraneo si misurino innalzamenti marini minori della media globale, una parte della città di Venezia potrebbe essere perennemente inondata nel 2100 e in caso di alta marea simile a quella avvenuta nel novembre 2019 il mare potrebbe arrivare ad oltre 2.5 m sopra il livello attuale. A rendere il fenomeno più marcato a Venezia è la subsidenza, il movimento del suolo verso il basso dovuto a cause naturali, dopo che nel secolo scorso è stata interrotta l’estrazione di liquidi e gas dal sottosuolo.  Tutto ciò potrebbe avvenire in assenza di sistemi di protezione come il MOSE, che ha da poco iniziato a funzionare, che possano contenere un livello medio del mare a livelli di sicurezza all’interno della laguna.

Gli scenari descritti impongono in ogni caso importanti azioni di adattamento e mitigazione degli effetti dell’innalzamento del livello marino. Tra queste, è importante sensibilizzare docenti e quindi studenti per un’azione di educazione e conoscenza dei fenomeni che cominci sin dai banchi scolastici. La scuola è dove si impara a pensare e il pensare è la migliore tra le possibili azioni di mitigazione. 

“Mi è venuta un’idea!” è il titolo del  laboratorio condotto con gli insegnanti da Maddalena De Lucia, geologa ed esperta di comunicazione della scienza presso l’INGV. Grazie a un lavoro di gruppo teso a stimolare la creatività e l’atteggiamento proattivo del corpo docente, sono stati ideati approcci innovativi per aiutare gli studenti a capire meglio il fenomeno, gli scenari futuri e a fare riflessioni su possibili azioni per mitigarne gli effetti.

E’ stato presentato un edukit sull’innalzamento del livello del mare che il progetto SAVEMEDCOASTS-2 sta realizzando per la scuola, che sarà arricchito dalle proposte didattiche formulate dagli insegnanti.

Si ringrazia il Comune di Venezia per l’assistenza prestata e le insegnanti e gli insegnanti delle scuole I.C. Spallanzani , I.C. F. MorosiniI, I.C. F. Querini, I.C. San Girolamo, I.C. D. Alighieri e I.I.S. L. Luzzatti (Mestre) per aver partecipato all’evento.

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CREDITI per le foto: Marco Anzidei, Maddalena De Lucia, Claudia Ferrari e Gemma Musacchio

Venice - the workshop with teachers

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